Il Prof. Roberto Fazioli, ex Presidente di Genia spa, in una e-mail (che riportiamo integralmente) inchioda Marco Toni e la sua Giunta.

Da: Roberto Fazioli
Inviato: mercoledì 28 luglio 2010 8.08
A: (omissis)
Cc: (omissis)

Oggetto: Le colpe … ??!!

Spero che questa mail arrivi, dopo i problemi tecnici che mi hanno impedito di rispondere subito alla mail di quel Paolo Anelli che, ho visto, fa parte di questa lunga serie di indirizzi di persone che in larga parte non conosco.
Dovrei … “tacere dopo il disastro che ho fatto”???!!!
Il caro Mimmo ha già dato una adeguata risposta e lo ringrazio di cuore
pubblicamente, ma non ho visto omologhe risposte da parte di: Marco Toni, Stefanoni, quel Lonetti che ci ha con enfasi indotto a fare uno
dei pochi investimenti che francamente non ho apprezzato (ma che la
proprietà ci ha forzato a fare) cioè nel settore telecomunicazione, Morelli (con cui abbiamo sempre avuto numerosi “confronti” nelle mille sedute di Giunta, ecc…, dove si parlava di Genia, degli investimenti, ecc…), Cipolla (che era sempre a Genia a chiedere a Gilardetti di fare strade, rotonde, ecc…, rimarcando l’utilità per la collettività dello “strumento Genia”), ecc…, ma tant’è … La realpolitik, immagino, induce ognuno a perseguire le proprie strategie dimenticando quanto lavoro insieme, in piena trasparenza si sia fatto.
Cosa si è fatto?
Un po’ di storia liofilizzata per gli “smemorati”:
1) io non volevo venire a San Giuliano perché troppo impegnato (tant’è che fui chiamato nell’estate del 2004 ma riuscii ad arrivare solo nel dicembre di quell’anno) e, comunque dissi a TUTTI (ex Sindaco, Giunta, ecc…) che in ogni caso avrei potuto guidare la strategia di Genia ma mai l’operatività e la gestione perché impegnato su altri noti fronti (con persistente soddisfazione) e che, quindi, occorreva trovare un buon direttore che si assumesse responsabilità e deleghe gestionali (così fu scelto Gilardetti);
2) siccome il “modello di riferimento” era Soelia, ci fu addirittura una
corriera di politici sangiulianesi (tutta la Giunta certamente) che si reco’
ad Argenta, parlo’ non solo con me, ma con ex Sindaco, segretario comunale, ecc…, per capire il “modello” e di cio’ si discusse assai a San Giuliano … Non fu, quindi, una scelta cieca;
3) si sono fatti straordinari investimenti a San Giuliano, grandi e piccoli,
sopra e sotto terra, alcuni urgenti, obbligatori, altri condivisi con la
Giunta/proprietà che ha sempre avuto piena informazione delle cose che
dovevano fare per il bene della collettività e non di “qualcuno” e Mimmo ha già dato sinteticamente conto della cosa …;
4) abbiamo, col tempo, avuto crescenti problemi dentro Genia per (i) ritardi nei pagamenti da parte del Comune, (ii) un mutuo (quello per il centro natatorio discusso decine di volte in Giunta) di cui noi abbiamo sempre pagato gli oneri ed il Comune si tratteneva i relativi soldi!!!!, (iii)
problemi crescenti (da parte del CdA scoperti ex-post) di fatturazione e
recupero crediti specie nel versante energy; (iv) problemi crescenti di
gestione del personale (una volta diventati “numerosi” i problemi di
gestione del personale sono cresciuti e le pressioni per assunzioni mirate non mancavano, anzi …); ecc…., ecc…, ma tutti risolvibili (come nelle “normali” crisi di crescita aziendali);
5) Genia ha dato fastidio … Vi ricordate il “caso Pubblicompost”? La
volontà sangiulianese di tenere In-House l’acqua? Il rifiuto a fare
aggregazioni se non nell’interesse della collettività di san Giuliano (c’è
chi le fa per moda … O per pressioni politiche sovra-locali)!!! E di ciò
oggi pago personalmente … Ed è bizzarro, se non schifoso, che il “modello Genia” venga visto, letto, commentato, come “errori di Fazioli” quando San Giuliano mi ha voluto, San Giuliano ha voluto fare Genia (ed io tuttora condivido assai quella scelta …. Anche se, tornassi indietro, mai accetterei).
6) nell’autunno/inverno 2008/09 scoppio una crisi finanziaria di portata
mondiale. Le banche chiusero i rubinetti a molte aziende (che andarono in crisi non tanto per problemi economici, ma finanziari) e Genia si trovo’ ad avere finanziato investimenti ricorrendo per economicità anche a Genia Energia … Per fare investimenti su beni “non a norma” dentro i quali vivevano vecchi e bambini di San Giuliano (come mai gli uffici comunali non hanno mai trattato l’argomento? … Eppure convenivano sugli investimenti da farsi ed addirittura mi risulta – fonti ovvie … – percepissero il 100% del premio di fine anno per il “coretto controllo analogo su Genia”!!!!) di cui Mimmo ha già scritto. Deliberammo all’unanimità (anche con il voto di Claudio Riziero strettamente legato a Morelli) una ristrutturazione della posizione debitoria accumulata da “breve” a “lungo termine”. Ricevemmo l’ok
di BNL e, a settembre/ottobre i rubinetti cominciarono a chiudersi … Da
li’ parti’ la strategia di cedere Genia Energia (che fu da noi creata e non
mai dal Comune assegnata … Anzi era già stata sostanzialmente messa in vendita dal CdA precedente attraverso Miogas …) e da lì avremmo potuto risolvere il “problemino Genia” senza tanti strascichi … Ma la campagna elettorale era già esplosa …; in quel periodo, peraltro, si ammalo’ Gilardetti e restammo senza una adeguata direzione per un anno e mezzo … Bloccati dalla necessità di una nomina politica come direttore generale!!!!!
7) finora ho sentito dire e letto sulla stampa locale cose inenarrabili,
schifose, immorali. Attacchi personali, falsità (il fatto che dentro Genia
ci possano essere stati dei marginali problemi o qualche inefficienza non
deve portare alla drammatizzazione di oggi, tutte cose risolvibili),
esagerazioni, insulti a me, alla mia famiglia, ecc… NESSUNO ha apertamente preso le difese di chi era e rimane un foresto pentito d’esser venuto a San Giuliano e, comunque, che accetto’ di venire per replicare un già collaudato e persistente modello di società patrimoniale In-House, per ridare dignità all’impresa pubblica. Leggo di “buchi milionari di bilancio” … Interessante, pero’, che siano tutti costi inopinati imputati al 2009, con utili straordinari dal 2010 … E che si siano imputati costi come 1.200.000 euro per “oneri professionali futuri” oppure che si sia evidentemente voluto drammatizzare il tutto disconoscendo legittime capitalizzazioni (gli investimenti non sono costi che si spesano nell’unico esercizio, suvvia …) e altro ancora … Rendendo giorno dopo giorno difficile quello che da “problemino Genia” ora è lievitato a “dramma Genia”. Perché su questo tema non si vuole fare un serio confronto aperto al vecchio CdA?

Buone vacanze e … Basta cosi’
Roberto Fazioli

P.S.
Sono curioso di leggere la risposta di chi era in Giunta all’epoca …