La Croce della discordia
In primo piano, WebTV 31 ottobre 2009
La Lega sola in difesa della Croce.
5 Commenti a “ La Croce della discordia”
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La Lega sola in difesa della Croce.
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Gentile Sig. Giacomo Bedoni,
i rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici in radiofrequenza non sono frutto di una mia invenzione, ma bensì rischi riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (promemoria n. 183 dell’OMS – “Campi elettromagnetici e salute pubblica. Effetti sanitari dei campi a radiofrequenza”) che afferma: “l’esposizione a campi elettromagnetici in radiofrequenza (RF) può causare riscaldamento o indurre correnti elettriche nei tessuti corporei. L’azione dominante dell’esposizione a RF è il riscaldamento per frequenze superiori a 1 MHz, l’induzione di correnti elettriche nel corpo per frequenze inferiori”;
La stessa OMS invita a “compiere ulteriori studi per delineare un quadro più completo dei rischi sanitari, sopratutto per quanto concerne un possibile rischio di cancro connesso all’esposizione prolungata a bassi livelli di campi RF”.
Sono felice per lei che gode di ottima salute, ma sono altrettanto preoccupato per le migliaia di cittadini che vivono in via Di Vittorio e i bambini che frequentano il nido del quartiere (più sensibili a tali esposizioni), distanti duecento-trecento metri dall’impianto.
Saluti,
Massimiliano Mistretta
Gent. Sig. d’Altilia,
grazie per la precisazione. La notizia giunta in Redazione non era chiara circa gli organizzatori e la presenza di esponenti di tre forze politiche locali ci ha costretti ad un minimo di prudenza.
Come potrà leggere nel sottotitolo del servizio, abbiamo cercato di ovviare all’inconveniente.
A disposizione Vostra e di tutti i cittadini, porgiamo distinti saluti.
Pierino Esposti
WEB TV “La Città delle Idee”
Mi chiamo Nicola d’Altilia e faccio parte del MoVimento 5 stelle San Giuliano Milanese.
Ho guardato attentamente il video qui sottoposto, e nel ringraziarVi per l’attenzione concessa volevo porre delle precisazioni
Infatti ne nel video, ne nel titolo si fa riferimento al nostro MoVimento che ha ideato ed attivamente promosso, tramite internet , social network ed il proprio sito, questa forma di protesta pacifica.
Infatti fra le persone presenti, escluse 3 liberi cittadini che hanno deciso di partecipare(e che ringraziamo) vi sono anche 4 cittadini “legati” al MoVimento (2 sono gli ideatori di questi manifestazione, e sono le prime due persone che vengono intervistate)
Sicuri della Vostra Buona Fede vi ringraziamo per l’attenzione, ma ci tenevamo noi del MoVimento a queste precisazioni
Distinti Saluti
Nicola d’Altilia
Movimento 5 stelle San Giuliano Milanese
http://www.beppegrillosgm.tk per maggiori informazioni o per contattarci anche tramite Facebook
Spett.le redazione per anni ho gestito la radio San Giuliano Uno era in via Milano e forse Pierino Esposti si ricorderà in quanto ha partecipato a dei dibattiti, ebbene avevamo il trasnettitore da 4000 watt nel locale adiacente con un bel campo magnetico ma non solo ora io vivo in un condominio che ha più di 40 anni con un antenna Telecom a circa 20 metri non abbaimo mai avuto problemi pertanto quello che afferma quel signore è pura demagogia politica e scommetto che pure lui ha il celluare questi come i verdi vorebbero i fari in casa a titolo gratuito poi fa niente se a due passi fanno le centrali nucleari cosi pure le antenne telefoniche. Saluti Bedoni Giaccomo
[...] Video: Massimo Gatti interviene in merito alla Campagnetta Pubblicato il 6 luglio 2010 da massimogatti http://www.cittadelleidee.net/2010/06/29/massimo-gatti-e-la-campagnetta#more-1274 [...]
Pierino Esposti ideatore e responsabile della WEB TV "La Città delle Idee"
novembre 1st, 2009 at 21:00
Bravo Esposti, continua così….
novembre 3rd, 2009 at 12:18
Crocefisso nelle aule? allora permettiamo ad OGNI religione di esprimere i suoi simboli … o tutti o nessuno.
Sveglia gente il mondo va avanti, il medioevo è passato e non tornerà; la scuola dovrebbe essere laica (ditemi voi se due ore di insegnamento della religione cattolica si possono chiamare laicità) e permettere il libero sviluppo delle individualità di ciascuna persona: inutile dire che la libertà di ciascuno si ferma dove iniziano i diritti degli altri.
Mai più simboli religiosi nei luoghi della cultura.
novembre 4th, 2009 at 15:09
Volevo rammentare, in considerazione del fatto che dal 1999 al 2004, sono state consigliere comunale e nello specifico in qualità di capogruppo di FI, che durante questo mandato elettorale era stata fatta dalla minoranza una mozione riguardante il riposizionamento dei crocefissi nelle scuole, quale simbolo delle origini culturali e storiche della nostra nazione. La mozione venne approvata, seppure la stessa non diede seguito a nessun atto da parte degli organi di Governo del comune. Fermo rimanendo che questo ha lasciato molta perplessità nella sottoscritta riguardo al valore reale delle determinazioni democratiche della attività di una amministrazione, vorrei rispondere al signore “laico” che tanto teme il potere di un simbolo; verosimilmente non ha certezza della propria laicità, diversamente sarebbe indifferente; la sua preoccupazone è che chi si identifica in quel simbolo possa ricordare le proprie origini e trarne insegnamenti e moniti per rimediare ai guasti di una società qualunquista e priva di valori di riferimento.Maria Spina
novembre 4th, 2009 at 21:18
Veramente io penso semplicemnte che chi si identifica nei simboli della religione cristiana ha tutti gli spazi che desidera (e lungi da ma il pensiero di ridurglieli) per ricordare quel che vuole.
Quel che mi preoccupa ben oltre ai simboli sono le 2 (due) ore la settimana di insegnamento della religione cattolica (e non mi si venga a dire che il programma parla di altro perchè i bambini riferiscono serenamente quanto accade a scuola … così come serenamente riferiscono a scuola quanto accade a casa) come e forse più di quanta attenzione non si dedichi all’insegnamento delle lingue straniere. Inutile dire che quelle due ore sono facoltative, peccato che l’alternativa non c’è o è comunque risibile e legata alla buona volontà e iniziativa personale degli insegnanti (e per fortuna che tanti tanti di loro hanno veramente a cuore la loro professione).
novembre 5th, 2009 at 10:13
Ha proprio ragione; le ore di religione sono facoltative, e la loro frequentazione dipende da disposizioni dei genitori. Il punto è proprio questo: è la famiglia che deve avere un ruolo prioritario sull’educazione del proprio figlio, non può e non deve demandare ad altri questa responsabilità e nella fattispecie alla scuola. La scuola deve assumere un ruolo di coadiutore rispetto a quello dei genitori, fornendo ai ragazzi informazioni e dati, scevri da ogni connotazione politico relgioso, ma tali da permettere al giovane di allenare i propri neuroni ad esprimere un pensiero che nasce dalla propria identità di individuo distinto e dalla presa di autocoscienza di ciò. Le sembra che questo venga fatto realmente nelle scuole?…e nelle famiglie?..Forse una meditazione andrebbe fatta ben aldilà del Crocefisso in aula e allla buona volontà degli insegnanti….Per cronaca ho tre figlie,due laureate che insegnano e una che ha scritto un libro a soli 21 anni che è stato già pubblicato: sono cattolica praticante, una delle due mie figlie non ha fatto religione durante il percorso scolastico e la loro identità religiosa non la conosco e non la discuto. Le garantisco che non ho demandato a nessuno la loro educazione e loro non sono impressionate dalla presenza del Crocefisso in aula.